Andrea Bajani: Il Premio Strega 2025 e la critica al patriarcato

Davide Ladisa
6 min di lettura

L’Anniversario di Andrea Bajani: Una Contestazione della Versione Patriarcale

Andrea Bajani ha vinto il Premio Strega 2025 con il romanzo “L’Anniversario”, un’opera che “contesta in maniera forte la versione patriarcale” della società. Questo è quanto ha dichiarato lo scrittore il giorno dopo la premiazione, il 3 luglio, al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma. Un evento a cui non ha partecipato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

L’Assenza di Alessandro Giuli: Un Dovere di Opinione

Quando gli è stato chiesto cosa pensasse dell’assenza di Giuli, Bajani ha risposto con chiarezza: “Non penso niente. Non ho un’opinione perché per me è abbastanza importante rivendicare il fatto che come scrittori, intellettuali, anche se la parola è usurata, abbiamo il dovere, io lo sento personalmente, di fornire delle opinioni complesse”. Questa dichiarazione è particolarmente rilevante anche in vista dell’eventuale trasloco del Premio Strega nel 2026 a Cinecittà.

Un Romanzo che Contesta il Patriarcato

Pubblicato da Feltrinelli e già alla quinta ristampa, “L’Anniversario” è stato premiato con 194 voti. Il romanzo “rifiuta l’inaccettabile legge non scritta e politicamente e culturalmente ribadita che assegna al maschio, per un privilegio di genere, la condizione di potere”. Questo è quanto ha sottolineato Bajani, seduto nelle stanze dell’American Academy, dove anni fa ha conosciuto la sua attuale moglie mentre era writer in residence.

Tra Autofiction e Romanzo

L’opera di Bajani è un intreccio di autofiction e romanzo, che mette a nudo gli intrecci di una famiglia opprimente. Con un padre accentratore e violento e una madre remissiva, il libro segue il doppio binario del racconto di una famiglia micidiale e dello sguardo di un figlio che se ne va rivendicando la propria versione dei fatti. “Sulla scorta degli scrittori che ho letto, fra i quali Antonio Tabucchi, sento la responsabilità di ribadire che la missione della letteratura, se ne ha una, è quella di contestare la versione che viene data”, ha dichiarato Bajani.

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La Poesia come Regina Assoluta della Scrittura

La scrittura di Bajani è caratterizzata da una “apparente chirurgica, essenziale”, ma dietro questa semplicità si cela un grande amore per la poesia. Bajani scrive versi da 23 anni ed è autore di libri di poesia. “La poesia per me è la regina assoluta della scrittura. È la prima contestatrice del discorso trito. Anneghiamo, annaspiamo dentro la ripetizione di frasi che sono a tal punto già costruite da venir suggerite dal telefono. La poesia è la prima che fa saltare in aria tutte le intelligenze artificiali, i suggerimenti dei telefoni. Non c’è possibilità più anarchica di quella della poesia”, ha spiegato lo scrittore, nato a Roma nel 1975 e attualmente residente a Houston, in Texas, dove insegna alla Rice University.

“L’Anniversario” e la Poesia

“L’Anniversario” è forse il libro in assoluto che è arrivato di più come arriva la poesia, con quella purezza misteriosa, sia come istinto sia come suono, ha raccontato Bajani. Il prossimo libro di Bajani sarà un’opera di poesia? “Se la grande musa mi facesse l’onore di bussare alla mia porta di nuovo sarei felicissimo”, ha aggiunto.

Il Telefono Fisso come Metafora di Sistemi Totalitari

Tra le pagine più divertenti e nostalgiche del romanzo ci sono quelle dedicate all’arrivo del telefono fisso in questa famiglia devastante. “È uno dei casi specifici in cui è evidente quanto il romanzo abbia protagonisti che non sono necessariamente esseri umani. Il telefono diventa soprattutto una metafora per parlare di sistemi totalitari. Era la modalità per provare a raccontare quanto l’infiltrazione dell’esterno sia da sempre la vera minaccia di ogni sistema totalitario, sia di quello politico, sia dei piccoli totalitarismi domestici dove a un certo punto entra la realtà e da lì il sistema salta in aria”, ha spiegato Bajani.

Il Tour Strega: Un Atto Popolare

Nel tour Strega, che riparte da vincitore il 5 luglio da Cervo, in provincia di Imperia, Bajani ha avuto la percezione della “natura profondamente popolare del premio”. “In un momento come questo andare in giro a portare la complessità, che è l’opposto della scorciatoia del nemico, è un atto popolare nel senso migliore del termine”, ha dichiarato.

La Cultura negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, contrariamente a quanto pensiamo, “la cultura vive in piccoli templi. Chi ha vinto il Pulitzer riceve 5 messaggi, io ne ho ricevuti 500 e non sono certo uno che abbia particolari connessioni. In Italia tutti pensiamo che la cultura non conti niente e invece è sulle pagine dei giornali e ai Tg”, ha sottolineato Bajani.

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Sintesi

Andrea Bajani, con “L’Anniversario”, ha vinto il Premio Strega 2025, un romanzo che “contesta in maniera forte la versione patriarcale” della società. L’opera, un intreccio di autofiction e romanzo, mette a nudo gli intrecci di una famiglia opprimente e rivendica la propria versione dei fatti. Bajani, che vive per la maggior parte dell’anno a Houston, insegna alla Rice University e ha un grande amore per la poesia, che considera la regina assoluta della scrittura. Il tour Strega, che riparte da vincitore il 5 luglio da Cervo, ha permesso a Bajani di percepire la natura profondamente popolare del premio.

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