Automobilista Bloccato Ambulanza: Scopri la Reazione del Medico

Davide Ladisa
4 min di lettura

L’Incidente di Terracina: Un Automobilista Aggressivo Blocca e Colpisce un’Ambulanza del 118

Nel pieno del traffico del rientro dei villeggianti dal mare, un automobilista con la sua auto ha bloccato un’ambulanza del 118 che aveva soccorso un bambino di 3 anni colto da convulsioni. E, non contento, quando il mezzo è riuscito a superarlo lo ha inseguito e alla fine ha dato un pugno in testa al medico che era a bordo. Questo è quanto accaduto domenica intorno alle 19:15 a Terracina, sul litorale Pontino.

L’Aggiornamento dell’Incidente

L’aggressore, un 30enne di Latina, è stato poi denunciato. L’uomo alla guida della sua auto “ha stretto il mezzo di soccorso, costringendo l’autista dell’ambulanza a bloccare il mezzo, per non andare fuori strada”. È poi sceso dalla macchina e “in stato psichico vistosamente molto alterato, ha sferrato un pugno allo specchio retrovisore dell’ambulanza, rompendolo. È quindi sceso immediatamente dall’ambulanza il medico SET118, Dott. Vincenzo Di Girolamo, provando a calmare l’aggressore, e spiegando, contestualmente, che si è impegnati a gestire una situazione di emergenza che riguarda un bambino di 3 anni con crisi convulsiva.

L’Azione Violenta dell’Automobilista

Il guidatore dell’auto, senza esitare, ha così sferrato un pugno al medico, colpendolo violentemente alla testa, e facendolo crollare per terra. Successivamente, ha gridato: “Guarda, io sono un pregiudicato, non mi fa paura nessuno”. Questa azione ha suscitato grande indignazione e ha messo in luce la necessità di maggiore rispetto per il lavoro dei soccorritori.

La Reazione del Medico

“Stiamo bene. Il danno più grande resta quello emotivo. Il dispiacere nel mancato apprezzamento di chi corre in strada per salvare una vita è l’unica vera ferita che abbiamo riportato”, racconta su Facebook il medico aggredito, già assessore comunale a Terracina. La sua testimonianza evidenzia l’impatto emotivo che un simile atto di violenza può avere sui professionisti del soccorso.

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Solidarietà e Condanna

Mario Balzanelli, presidente nazionale SIS118, ha commentato l’accaduto: “Ennesimo episodio sconcertante. Questa storia, per la sua dinamica, rappresenta, peraltro, un assurdo nell’assurdo, perché la dinamica riferita è letteralmente incomprensibile. Chiediamo l’arresto immediato dell’aggressore, ai sensi delle vigenti norme di legge. Se non si arrestano questi soggetti, noi continueremo a venire massacrati. Al collega aggredito, la solidarietà mia e della SIS118”.

Solidarietà dal Sindaco e dalla Comunità

La solidarietà al medico è arrivata anche dal sindaco di Latina, Matilde Celentano, presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità. In un comunicato ufficiale, ha dichiarato: “Il Dott. Di Girolamo è stato vittima di un vile e ingiustificabile atto di violenza mentre era impegnato nel proprio lavoro al servizio della comunità”.

La Necessità di Protezione per i Soccorritori

Questo incidente sottolinea l’importanza di proteggere i soccorritori, che spesso si trovano a operare in situazioni di emergenza e stress. La violenza contro i professionisti del soccorso non solo danneggia fisicamente, ma colpisce profondamente il loro senso di missione e responsabilità verso la comunità.

Conclusione

L’incidente di Terracina è un chiaro esempio di come la violenza possa colpire anche chi si dedica al servizio pubblico. È fondamentale che le autorità prendano misure per proteggere i soccorritori e prevenire simili atti di aggressione. Solo così potremo garantire che chi corre in strada per salvare vite possa farlo senza timore di ulteriori violenze.

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