Chi è Mohammad Pakpour, il nuovo capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche 

Davide Ladisa
4 min di lettura

Il Nuovo Capo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche: Mohammad Pakpour

Il recente decesso di Hossein Salami ha segnato un cambiamento significativo nella guida del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc). Mohammad Pakpour, un veterano della guerra Iran-Iraq, è stato nominato nuovo capo del Corpo dalle autorità iraniane. Questo cambiamento è stato annunciato attraverso un decreto ufficiale, come riportato dalle agenzie di stato iraniane.

Biografia e Carriera Militare

Mohammad Pakpour è nato nel 1961 ad Arak, nella provincia di Markazi. La sua carriera militare è iniziata durante la guerra Iran-Iraq, combattuta tra il 1980 e il 1988. Durante questo conflitto, Pakpour ha comandato due divisioni dell’Irgc, dimostrando fin da giovane la sua leadership e competenza sul campo di battaglia. Nel 2009, è stato nominato comandante delle forze terrestri del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, un ruolo che ha mantenuto fino alla sua nomina a capo del Corpo.

Formazione e Studi Accademici

Pakpour ha frequentato l’Università di Teheran, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in geografia politica. Questa formazione accademica ha contribuito a una sua visione strategica e analitica delle questioni geopolitiche e di sicurezza. La sua combinazione di esperienza militare e studi accademici lo rende una figura complessa e ben preparata per affrontare le sfide interne ed esterne dell’Iran.

Ruolo nella Repressione delle Proteste

Uno degli aspetti più controversi della carriera di Pakpour è il suo ruolo nella repressione delle proteste. Nel 2019, l’Iran ha visto una serie di manifestazioni scatenate dall’aumento dei prezzi del carburante. Pakpour è stato particolarmente attivo nella gestione di questa crisi, supervisionando la repressione delle proteste con un numero senza precedenti di arresti e uccisioni. Secondo un’inchiesta della Reuters, circa 1.500 persone sono state uccise e quasi 7.000 manifestanti sono stati arrestati durante questa repressione.

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Gestione degli Attacchi del 2017

Pakpour ha anche dimostrato competenza nella gestione delle crisi interne, come gli attacchi del 2017 contro l’Assemblea consultiva islamica a Teheran. Questi attacchi, che hanno visto l’uso di esplosivi e armi da fuoco, hanno causato numerose vittime e feriti. Pakpour ha supervisionato la strategia di sicurezza interna del Paese in questo periodo, mostrando la sua capacità di gestire situazioni di emergenza e mantenere l’ordine pubblico.

Sanzioni e Restrizioni Internazionali

Le azioni di Pakpour non sono state prive di conseguenze internazionali. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha congelato i beni di Pakpour il 24 giugno 2019, vietando ai cittadini americani di fare affari con lui. Inoltre, Pakpour è nella lista delle sanzioni per violazione dei diritti umani dell’Unione Europea, dal 2021, il che gli impedisce di viaggiare in Europa o di ottenere visti per i paesi europei. Queste sanzioni riflettono le tensioni geopolitiche tra Iran e Occidente, ma anche le preoccupazioni internazionali per i diritti umani in Iran.

Conclusione

Mohammad Pakpour, con la sua esperienza militare e accademica, rappresenta un cambiamento significativo nella guida del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La sua carriera è stata caratterizzata da un impegno costante nella repressione delle proteste e nella gestione delle crisi interne, rendendolo una figura chiave nella politica di sicurezza iraniana. Tuttavia, le sanzioni internazionali pongono limitazioni alle sue attività, riflettendo le tensioni geopolitiche tra Iran e Occidente. Pakpour deve navigare in un contesto complesso, bilanciando le esigenze interne di sicurezza con le pressioni esterne e le accuse di violazione dei diritti umani.

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