Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, come appare dopo il restauro

Davide Ladisa
5 min di lettura

Il Restauro della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo: Un Unicum di Decorazioni Architettoniche

La Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, situata nel cuore di Roma, è un edificio di straordinaria bellezza architettonica, noto per la sua facciata decorata con la tecnica del graffito. Questo restauro, completato durante l’anno giubilare, ha permesso di riportare alla luce la sua antica gloria, dopo anni di degrado.

Un Viaggio nel Tempo: La Storia della Chiesa

La Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo ha origini antichissime. Secondo la tradizione, fu istituito il Titulus Fasciolæ in questo luogo, grazie a una benda caduta dalla gamba di San Pietro. La storia della chiesa è ricca di eventi significativi, tra cui la sua ricostruzione nel 814 da papa Leone III e la confisca durante il dominio francese. Nel 1475, Sisto IV della Rovere ricostruì la chiesa con struttura a tre navate, e nel 1600, grazie al cardinale Cesare Baronio, la chiesa fu profondamente ristrutturata.

La Tecnica del Graffito: Un Unicum a Roma

La facciata della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo è un esempio unico di decorazione architettonica romana. Realizzata con la tecnica del graffito, questa decorazione prevede l’uso di due strati di intonaco, di cui il secondo viene asportato per creare un contrasto chiaroscurale. La tecnica del graffito entrò in auge intorno alla metà del Cinquecento e fu utilizzata principalmente per i palazzi, non per i luoghi sacri. La scelta del graffito per questa chiesa potrebbe essere dovuta al poco tempo a disposizione e alla scarsa disponibilità economica.

Il Restauro: Un Lavoro di Precisione e Passione

Il restauro della facciata della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo è stato un intervento complesso e delicato. Sotto la direzione della restauratrice Eleonora Leprini, coordinato da Maria Cristina Lapenna e eseguito dal Consorzio l’Officina, i lavori hanno richiesto un’attenzione particolare per il grave stato di degrado della facciata. Grazie a un’approfondita ricerca di fonti di archivio e a continui riscontri in sito, è stato possibile riproporre l’antica partitura architettonica.

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La Ricerca Storica: Fondamentale per il Restauro

La pulizia e il consolidamento della facciata hanno fatto seguito alle integrazioni, realizzate con tecniche antiche e materiali reversibili. Questo approccio ha permesso di rispettare la natura del monumento e di conformarsi alle più consolidate prassi del restauro italiano. La ricerca storica è stata fondamentale per conferire all’intervento un carattere restitutivo, riproponendo l’antica decorazione geometrica.

La Restaurazione della Decorazione Geometrica

La facciata ha ritrovato la leggerezza di una decorazione suggerita, con ordini sovrapposti e una superficie leggermente scandita. Attraverso il rinvenimento delle incisioni residue, è stato possibile riconsegnare la visione di una sofisticata decorazione. La pulizia e il consolidamento hanno permesso di rimuovere il vuoto e la confusione che caratterizzavano la facciata, recuperando armonia nel contesto urbano.

Un Risultato di Grande Rilevanza

Il restauro della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo è stato un risultato di grande rilevanza, reso possibile dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Caput Mundi. Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma, ha dichiarato che giungere al traguardo durante l’anno giubilare è un grande risultato. Questo restauro non solo ha permesso di restituire ai cittadini e ai visitatori la particolarissima partitura decorativa dell’edificio, ma ha anche conferito un nuovo lustro alla storia di Roma.

Conclusione

Il restauro della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo rappresenta un esempio eccellente di come la ricerca storica e la tecnica del restauro possano collaborare per riportare alla luce la bellezza architettonica di un edificio storico. Grazie a un intervento accurato e rispettoso delle tradizioni, la facciata della chiesa ha ritrovato la sua antica gloria, offrendo ai visitatori un’esperienza visiva unica. Questo restauro è un testimone della capacità di preservare e valorizzare il patrimonio culturale di Roma, rendendolo accessibile a tutti.

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