La Data delle Elezioni Regionali: Un Cruccio per Maggioranza e Opposizione
La primavera sembra ancora lontana, eppure il dibattito sulle elezioni regionali è già in pieno svolgimento. Le spinte opposte tra maggioranza e opposizione stanno cercando di fissare una data che permetta di chiudere i bilanci e di evitare la campagna elettorale sotto l’ombrellone. La data delle prossime elezioni regionali è un cruccio che attraversa sia la maggioranza che l’opposizione, con quest’ultima che punta a un 4 a 1 che segnerebbe l’inizio della cavalcata verso le politiche del 2027.
Le Marche: Un Caso a Parte
Le Marche potrebbero essere le prime a esprimersi. Francesco Acquaroli, meloniano in cerca del bis, potrebbe confermare l’intenzione di chiamare i cittadini alle urne il secondo o il terzo weekend di settembre. Matteo Ricci, lo sfidante sostenuto da una “coalizione ampia” che va dall’estrema sinistra ai centristi cattolici e riformisti, sta chiedendo invece che si vada a metà ottobre, come in Toscana.
Eugenio Giani: Un Giocatore Chiave
Eugenio Giani, dopo avere stoppato il tentato blitz di Vincenzo De Luca per il “rinvio”, ha già fatto sapere che convocherà le elezioni il 12 o al più tardi il 19 ottobre. Anche lui potrebbe tornare in campo, ma per il momento si limita a dire che “il bilancio da presidente è positivo”. Il momento per comporre tutte le scelte, nel centrosinistra, dovrebbe arrivare “entro la metà di luglio”, dicono i bene informati.
La Coalizione Unitaria: Un Obiettivo Complesso
Per chiudere la rosa bisogna prima chiudere l’accordo con Giuseppe Conte e con lo stesso De Luca, per la Campania. Il candidato nell’ottica della coalizione unitaria dovrebbe andare al Movimento 5 Stelle, che punterebbe sull’ex presidente della Camera Roberto Fico, non proprio il preferito del governatore uscente.
Le Regioni in Movimento
Puglia: Antonio De Caro in Campo
In Puglia, salvo sorprese, dovrebbe scendere in campo l’ex sindaco di Bari, oggi europarlamentare e recordman di preferenze Antonio De Caro.
Veneto: Giovanni Manildo e il Futuro di Luca Zaia
Il Veneto a tentare la sorte dovrebbe esserci il già sindaco di Treviso dem Giovanni Manildo. Proprio il Veneto resta la vera spina nel fianco del centrodestra. La partita è legata a doppio filo al destino di Luca Zaia, che guida ininterrottamente la Regione da 15 anni. Sul suo futuro si rincorrono ipotesi e retroscena, dalla corsa come nuovo sindaco di Venezia alla presidenza di una grande partecipata pubblica.
Le Elezioni Suppletive: Un’Eventualità da Monitorare
Se la scelta cadesse su uno di loro, scatterebbero le elezioni suppletive. Ma Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Salvini, quei “leader” che tutti invocano, ancora non si sono seduti al tavolo per dirimere la questione.
Sintesi
La data delle prossime elezioni regionali è un cruccio che attraversa sia la maggioranza che l’opposizione, con quest’ultima che punta a un 4 a 1 che segnerebbe l’inizio della cavalcata verso le politiche del 2027. Le Marche potrebbero essere le prime a esprimersi, mentre in Puglia e nel Veneto si prospettano candidati di spicco. La coalizione unitaria sta cercando di trovare un accordo, ma il futuro di Luca Zaia nel Veneto rimane ancora incerto.