G7 in Canada: Medio Oriente, Ucraina e dazi i dossier al vaglio dei leader

Davide Ladisa
4 min di lettura

Medio Oriente: La Priorità del G7

La situazione nel Medio Oriente è l’argomento che crea maggiore preoccupazione tra i leader del G7. Il presidente americano Donald Trump ha spiazzato i partecipanti al vertice, auspicando un ruolo di mediazione per il presidente russo Vladimir Putin nella risoluzione della guerra tra Israele e Iran. Questo ha generato un pressing da parte di Paesi come Italia, Germania e Gran Bretagna per favorire una de-escalation della tensione.

La Chiamata di Herzog

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha invitato tutti i leader a unirsi a Tel Aviv per contrastare la minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano. Tuttavia, le incognite sulla situazione attuale rendono difficile trovare una posizione comune. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che il Medio Oriente sarà la priorità del summit.

Ucraina: Nuove Sanzioni e Dialogo

La crisi ucraina è un altro tema cruciale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto un incontro con Trump per discutere nuove sanzioni contro Mosca. Tuttavia, il dialogo tra le parti è ancora in corso, con l’Italia che tenta di favorire la strada del dialogo.

Le Incognite del Dialogo

Le fonti diplomatiche sottolineano che ogni scenario resta aperto. Anche se non è prevista una dichiarazione ufficiale al termine del summit, ci saranno sette brevi dichiarazioni su vari temi, tra cui il finanziamento dello sviluppo, l’intelligenza artificiale e la lotta agli incendi.

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Dazi: Un Tema Complesso

I dazi sono un altro argomento delicato. I leader europei, in particolare la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, puntano a fare passi avanti nella partita sui dazi, anche se è improbabile ricalcare il modello dell’intesa raggiunta tra Regno Unito e Washington.

Le Aspettative dei Leader

L’attesa dei leader è legata alle mosse del presidente americano Trump, che potrebbe sconvolgere ulteriormente l’agenda. Trump sarà l’ultimo ad arrivare a Kananaskis, alle 21 ora locale, dopo la premier italiana Giorgia Meloni, che ha aperto i lavori ieri.

L’Agenda del G7

I lavori del summit inizieranno domani con una sessione dedicata all’economia globale, alla sicurezza delle comunità e ai minerali critici. Martedì si parlerà di Ucraina, innovazione tecnologica e sicurezza energetica. Tra i dossier che verranno affrontati ci saranno anche quelli dell’intelligenza artificiale e della repressione transnazionale.

La Cena di Domani

Il punto clou sarà la cena di domani dedicata alla politica estera, dove si parlerà del conflitto tra Kiev e Mosca, della situazione nell’Indopacifico e soprattutto del Medio Oriente e del diritto di difesa di Israele.

Coordinamento e Unità di Vedute

Gli sherpa sono al lavoro anche sui bilaterali. La premier Meloni incontrerà il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer, mentre domani dovrebbe vedere il primo ministro canadese Mark Carney e avere contatti anche con Trump. L’obiettivo dei Paesi europei è quello di coordinarsi e far sì che il G7 mostri unità di vedute.

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La Presidenza Canadese

La presidenza canadese ha voluto che l’agenda dei lavori rimanesse invariata, ma la situazione nel Medio Oriente è l’argomento che crea maggiore preoccupazione. Il Cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che il Medio Oriente sarà la priorità del summit.

Conclusione

Il G7 a Kananaskis si appresta a affrontare sfide complesse e delicate. La situazione nel Medio Oriente, la crisi ucraina e le questioni commerciali come i dazi sono al centro dell’agenda. Nonostante le incognite e le tensioni, i leader del G7 cercheranno di trovare soluzioni comuni per affrontare queste sfide globali.

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