Giuseppe Crippa, fondatore della Technoprobe: Vita e imprese di un pioniere tecnologico

Davide Ladisa
4 min di lettura

La Vita e l’Impresa di Giuseppe Crippa: Un Pioniere della Tecnologia Italiana

Giuseppe Crippa, noto anche come “Peppino”, è stato un personaggio chiave nel panorama tecnologico italiano. Con una vita avvolta da passione, dedizione e innovazione, Crippa ha lasciato un segno indelebile nel settore dei semiconduttori. Nato a Robbiate, in provincia di Lecco, il 19 marzo 1933, Crippa ha iniziato la sua carriera alla Breda all’inizio degli anni ’60. Tuttavia, è stato il suo passaggio alla Sgs-Ates, poi diventata ST Microelettronics, che ha segnato il punto di partenza della sua straordinaria carriera.

Gli Inizi alla ST Microelettronics

Alla Sgs-Ates, Crippa ha iniziato a occuparsi di semiconduttori, un settore in rapida evoluzione. La sua curiosità e la sua capacità di adattamento lo hanno portato a studiare nella Silicon Valley, il cuore pulsante dell’industria tecnologica. In azienda, ha ricoperto vari ruoli e ha lavorato per trent’anni, accumulando una vasta esperienza e conoscenze che sarebbero diventate fondamentali per il futuro.

La Fondazione di Technoprobe

Due anni prima della pensione, nel 1993, Crippa ha deciso di intraprendere un’avventura personale. Insieme al figlio Cristiano, ai fratelli Roberto e Monica, e alla moglie Mariarosa Lavelli, ha iniziato a occuparsi dell’amministrazione e ha avviato la produzione di probe card in garage e in soffitta. Questo periodo di iniziativa è stato il seme che ha portato alla nascita di Technoprobe.

Quando Crippa ha deciso di andare in pensione nel 1995, Technoprobe è nata formalmente. L’azienda ha debuttato in borsa all’Euronext Growth nel 2022, diventando una delle più importanti nel settore dei semiconduttori. La sua visione e leadership hanno permesso a Technoprobe di crescere e di diventare un pilastro dell’industria italiana.

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Il Patrimonio e l’Impatto Sociale

Giuseppe Crippa è entrato nell’elenco delle persone più ricche d’Italia. Nella lista di Forbes pubblicata lo scorso aprile, il patrimonio suo e della famiglia è valutato 3,1 miliardi di euro. Tuttavia, Crippa ha sempre creduto che i soldi servano anche a fare qualcosa per gli altri. Durante la pandemia di Covid-19, ha donato spazi per la campagna vaccinale e ha pagato il personale per allestire un hub nei capannoni dell’azienda.

La Filosofia di Crippa

In un’intervista, Crippa ha spiegato il suo punto di vista: “I soldi servono anche a questo. Altrimenti nulla ha più senso. Crescere per fare qualcosa per gli altri. E lo dico perché nella mia vita sono state molte le persone che mi hanno aiutato. Io non so cosa accadrà. So che bisogna continuare a investire nella ricerca perché l’evoluzione tecnologica è rapidissima. Bisogna studiare nuovi processi. Ma io la mia parte l’ho già fatta, posso ritirarmi soddisfatto.”

Conclusione

Giuseppe Crippa è stato un pioniere della tecnologia italiana, con una carriera avvolta da innovazione e dedizione. La sua storia è un esempio di come il successo personale possa essere legato a un impatto positivo sulla società. Con la fondazione di Technoprobe, ha lasciato un’eredità che continua a influenzare il settore dei semiconduttori, dimostrando che la tecnologia può essere un veicolo per il cambiamento e il progresso.

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