La frana di Casamicciola: richiesta di archiviazione dell’inchiesta

Davide Ladisa
4 min di lettura

La Frana di Casamicciola: Un Evento Eccezionale e la Richiesta di Archiviazione dell’Inchiesta

Introduzione

Tre anni fa, il 26 novembre 2022, la località di Casamicciola, situata sull’isola d’Ischia, fu colpita da una frana devastante che causò morti e distruzione. Questo evento, avvenuto in un’area mai prima toccata da disastri analoghi, ha portato alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta avviata dopo il disastro. La richiesta è stata argomentata in un documento di 56 pagine dai due sostituti procuratori di Napoli, Mario Canale e Stella Castaldo, che hanno compendiato l’attività di indagine condotta con l’ausilio di perizie, deposizioni e una gran mole di dati e testimonianze.

Motivazioni alla Base della Richiesta di Archiviazione

Mancanza di Prova di Colpevolezza

I due magistrati affermano che manca la prova certa di un nesso causale di colpevolezza. Non risulta una prova chiara e incontrovertibile che le azioni o omissioni di qualcuno abbiano direttamente causato le vittime e i danni. L’indagine è stata avviata contro ignoti, il che complica ulteriormente la ricerca di responsabilità.

Impossibilità di Prevenire il Disastro

Secondo la procura di Napoli, anche se il Comune di Casamicciola avesse avuto un piano aggiornato di protezione civile e avesse speso tutti i fondi a disposizione, gli eventi lesivi si sarebbero comunque verificati. Le mappe per la codificazione del rischio, pur essenziali, non avrebbero potuto prevedere un evento di tale entità e rapidità.

Evacuazione e Tempi Critici

La procura sottolinea che le morti si sarebbero verificate solo se le dodici persone fossero state evacuate. Tuttavia, l’evacuazione doverosa poteva essere ordinata solo al superamento delle soglie di pioggia, che si è verificato pochissimo tempo prima dei tragici decessi. Questo ritardo critico ha reso impossibile l’intervento tempestivo per salvare le vittime.

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L’Attività di Indagine

Perizie e Deposizioni

L’attività di indagine è stata condotta con grande rigore, coinvolgendo diverse perizie tecniche e numerose deposizioni. Le perizie hanno analizzato i dati geologici, idrologici e strutturali dell’area interessata, mentre le deposizioni hanno permesso di raccogliere testimonianze dirette da parte dei residenti e degli operatori locali.

Gran Mole di Dati e Testimonianze

I due magistrati hanno analizzato una gran mole di dati e testimonianze, tra cui rapporti di emergenza, comunicazioni interne e esterne, e documenti amministrativi. Questo approccio dettagliato ha permesso di ricostruire con precisione gli eventi che hanno portato alla frana e alle conseguenze disastrose.

Conclusioni e Sintesi

La richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulla frana di Casamicciola è stata motivata dalla mancanza di prove certe di colpevolezza e dall’impossibilità di prevenire un evento di tale entità e rapidità. La procura di Napoli ha sottolineato che anche con misure preventive adeguate, il disastro si sarebbe comunque verificato. L’evacuazione tempestiva è risultata impossibile a causa dei tempi critici in cui si è verificato il superamento delle soglie di pioggia. L’attività di indagine, condotta con grande rigore e dettaglio, ha permesso di raccogliere una gran mole di dati e testimonianze, ma non ha portato alla identificazione di colpevoli.

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