La regola dell’ortica: Bea Navarra e il mistero di Norma Speranza

Davide Ladisa
5 min di lettura

La Regola dell’Ortica: Un Giallo che Rivelare i Segreti del Passato

Introduzione

Nel mondo affascinante dei gialli, pochi sono i romanzi che riescono a combinare mistero, suspense e un tocco di introspezione personale. “La regola dell’ortica”, il debutto di Nunzia Scalzo, è uno di questi. Scalzo, una figura di spicco nel giornalismo e nella grafologia forense, ha creato un’opera che non solo intriga ma anche riflette sulla natura umana e sulla capacità di decifrare i segreti nascosti nella scrittura.

L’Autrice: Nunzia Scalzo

Nunzia Scalzo è un nome che già suscita interesse. Nata in Germania da genitori siciliani, ha studiato filosofia e ha sempre nutrito una passione per il giornalismo. Oggi, oltre a esercitare la grafologia forense, è direttrice editoriale del settimanale regionale “I Vespri”. La sua esperienza professionale e la sua formazione accademica sono evidenti nel romanzo, che si distingue per la sua profondità e la sua attenzione ai dettagli.

Il Protagonista: Bea Navarra

Bea Navarra è la protagonista di “La regola dell’ortica”. Grafologa forense, intuitiva e cocciuta, è una figura fuori dagli schemi che riesce a decifrare i segreti della scrittura. La sua abilità nel leggere tra le righe la porta a risolvere un caso che sembra chiuso da sessant’anni.

La Trama: Un Biglietto d’Addio

Il mistero ruota intorno a un biglietto d’addio trovato accanto al corpo di Norma Speranza, una giovane donna che si è sparata in salotto nel 1965 a Catania. Il biglietto recita: “Tutto è distrutto e io mi ammazzo”. Le indagini concludono che si tratti di un suicidio, ma la famiglia è convinta che si tratti di un omicidio. Bea Navarra è chiamata a riesaminare il caso, sessant’anni dopo, per chiarire la verità.

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La Regola dell’Ortica

Uno dei passaggi più interessanti del romanzo è l’uso della “regola dell’ortica”. Scalzo spiega che “il mese di agosto ti insegna la regola dell’ortica ardente: fino a quando stringi le foglie non avverti il dolore delle punture, lo senti solo quando lasci la presa”. Questo simbolismo è utilizzato per rappresentare la complessità del caso, dove i dettagli sembrano innocui fino a quando non vengono messi insieme.

I Personaggi e le Dinamiche

Il romanzo è ricco di personaggi complessi e dinamiche interessanti. La nipote di Norma Speranza dà l’incarico a Bea Navarra di riesaminare il biglietto, e l’indagine si sviluppa attraverso il racconto diretto dei singoli personaggi coinvolti. Tra questi ci sono i parenti della coppia, i portinai del condominio, l’amica Evelina e il marito Andrea. Ogni personaggio aggiunge indizi e depista, portando alla “Catania bene” degli anni Sessanta, dove ogni voce nasconde uno scandalo domestico, sessuale o criminale.

La Grafologia Forense

La grafologia forense è un elemento centrale del romanzo. Bea Navarra utilizza la sua abilità per analizzare il biglietto e scoprire la verità. La grafologia, che studia la scrittura per trarne informazioni sul carattere e le emozioni dell’autore, è un’arma potente nelle mani di un investigatore come Bea.

La Ricerca e l’Indagine

L’indagine di Bea e del suo amico giornalista Domenico Grimaldi è avvincente. Ogni dettaglio è esaminato con attenzione, e ogni indizio è seguito fino alla sua conclusione. La ricostruzione della dinamica della morte è tassellata attraverso i racconti diretti dei personaggi, creando un quadro dettagliato e coinvolgente.

Conclusione

“La regola dell’ortica” è un giallo che non solo intriga ma anche riflette sulla natura umana. Attraverso la figura di Bea Navarra e la sua abilità nel decifrare i segreti della scrittura, Scalzo riesce a creare un’opera che è al tempo stesso un omaggio alla grafologia forense e una riflessione profonda sul passato e sui misteri che vi sono nascosti. Un romanzo che merita di essere letto e riletto, per scoprire tutti i segreti che nasconde.

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