Marco Mengoni: Il tour che racconta la nostra storia

Davide Ladisa
4 min di lettura

Il Nuovo Tour di Marco Mengoni: Un Viaggio Emotivo e Teatrale

Un Viaggio Personale e Collettivo

Marco Mengoni ha debuttato ieri a Napoli con il suo nuovo tour negli stadi, un evento che segna un ritorno significativo dopo anni di attesa. Il cantante ha descritto il debutto come un momento di riflessione profonda, non solo per lui stesso, ma per tutta la società che sta ricostruendo i propri fondamenti. “In questo spettacolo c’è molto di me e di quello che succede, della storia, di questa società e di come si è ricostruita. Dalle macerie si ricostruisce una città di cristallo che non so dove porterà me come persona – dopo quello che ho vissuto nell’ultimo anno che è stato molto difficile – e nemmeno dove porterà la nostra società, che si è ricostruita dando vita a una città fragile, ma bella.”

Un Progetto Teatrale e Pop

Mengoni ha scelto di mettersi in gioco ancora più del solito, curando in prima persona ogni minimo dettaglio del suo nuovo spettacolo. Oltre all’artista e alla band, sul palco ci saranno 10 performer: figure misteriose e coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo e dei concerti di Marco Mengoni: le emozioni. Questo progetto nasce dalla volontà audace di bagnare il pop nella grande tradizione teatrale. “I capitoli che compongono lo spettacolo sono quelli della tragedia greca,” spiega Mengoni. “Abbiamo pensato che questa divisione fosse utile a fare entrare meglio le persone nello spettacolo e negli arrangiamenti che abbiamo fatto. Non a caso ci sono i titoli in questi capitoli.”

Emozioni e Rinascita

Marco Mengoni ha scelto di portare sul palco un racconto visivo ed emotivo che riflette i cicli di crollo e rinascita che attraversano l’esistenza individuale e collettiva. Dopo ogni caduta, si cammina sulle rovine, si scava per eliminare il superfluo, si recupera l’essenziale e si costruisce di nuovo. “Io parlo di città fragile, è una città di vetro quella che si ricostruisce sul palco, è apparentemente bella ma che evidentemente ha avuto delle lacune,” riflette Mengoni. “O non abbiamo studiato la storia o ci siamo affidati troppo al vento che cambia e non siamo stati attenti. Evidentemente sono state votate delle persone che hanno permesso tutto ciò che sta accadendo ora. È un momento storico che personalmente non mi piace, a me e nemmeno a tutte le persone che sono con me sul palco.”

Un Ritorno Dopo 13 Anni

Quello con gli stadi è stato un appuntamento rimandato a lungo, in un periodo in cui tutto sembra accelerato. “Ci ho messo 13 anni a fare il mio primo concerto negli stadi,” ricorda Mengoni. “C’è chi se la sente e chi no, è soggettivo.” Tuttavia, il cantante non vuole correre. “Mi sono preso un po’ di pausa, ho fatto con calma. Sono concentrato sul concerto, abbiamo fatto tre mesi di produzioni e arrangiamenti. Il pubblico chiedeva me, io stavo arrivando e sapevo che sarei arrivato con questo spettacolo.”

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Un Momento di Riflessione e Rinascita

Il nuovo tour di Marco Mengoni è quindi un viaggio emotivo e teatrale, un’opportunità per riflettere su quello che è successo, su come si è ricostruito e su dove potrebbe portare il futuro. Con uno spettacolo che mescola pop e teatro, Mengoni ci invita a guardare dentro di noi, a riconoscere le nostre emozioni e a costruire di nuovo, anche se con una città di vetro.

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