Maturità 2025, tutto quello che c'è da sapere

Davide Ladisa
10 min di lettura

Struttura dell’esame di Stato 2025

L’esame di Stato del 2025 conferma lo stesso impianto del 2024, con due prove scritte a carattere nazionale, una terza prova solo per gli indirizzi specifici, un colloquio multidisciplinare e la partecipazione di commissioni interne ed esterne. Tuttavia, ci sono alcune novità importanti da considerare.

Requisiti per l’ammissione

Per essere ammessi all’esame di Maturità, gli studenti devono aver partecipato alle prove Invalsi e aver svolto le ore minime previste di PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento). Questa norma, esistente dai tempi della ‘Buona scuola’ di Renzi, entra in vigore quest’anno. Senza questi due requisiti, non è possibile essere ammessi.

Novità nel voto di condotta

Un’altra novità riguarda il voto di condotta, che stavolta ha il suo peso e incide sull’esito finale dell’esame. Gli studenti devono avere un voto superiore al 5 per essere ammessi, mentre quelli che si fermano al 6 dovranno presentare un elaborato aggiuntivo critico in materia di cittadinanza attiva e solidale durante il colloquio orale. Inoltre, chi non ottiene almeno un 9 o un 10, non ha diritto al massimo dei crediti scolastici previsti dalla sua media per il voto finale.

Statistiche degli studenti

Quanti sono gli studenti coinvolti e da quali licei e istituti provengono? Quest’anno, stima il ministero dell’Istruzione e del Merito, sono 524.415 gli studenti alle prese con le prove d’esame – 511.349 candidati interni e 13.066 esterni – mentre le commissioni sono 13.900 per un totale di 27.698 classi. Questa è la ripartizione dei candidati per tipologia di percorso di studio:

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  • Licei: 268.577
  • Istituti Tecnici: 169.682
  • Istituti Professionali: 86.156

Prima prova

La prima prova si svolge mercoledì 18 giugno alle ore 8.30 e ha una durata massima di 6 ore. Questa prova accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. I candidati possono scegliere tra 7 tracce diverse che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, economico e tecnologico, sociale. La prova può essere strutturata in più parti, consentendo di verificare competenze diverse come la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica.

Seconda prova

La seconda prova si svolge il 19 giugno, sempre alle 8.30, e riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio. Il ministero ha definito le discipline oggetto di questa seconda prova: Latino al Liceo Classico e Matematica al Liceo Scientifico. Per il Liceo Linguistico la materia sarà Lingua e cultura straniera 1, mentre al Liceo delle Scienze Umane sarà Scienze umane con opzione Economico-sociale (Diritto ed Economia politica). Il Liceo Artistico avrà materie specifiche per ogni indirizzo, il Liceo Musicale Teoria, analisi e composizione, e il Liceo Coreutico Tecniche della danza. Negli istituti tecnici Commerciali sarà Economia Aziendale. La durata della prova varia dalle 6 alle 8 ore, a seconda dell’indirizzo scolastico. In alcuni casi, la prova può durare anche più giorni, come avviene per il Liceo artistico.

Istituti professionali

Per gli istituti professionali, la seconda prova non è centrata sulle discipline ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali di indirizzo. È un’unica prova integrata in cui il ministero fornisce la “cornice nazionale generale di riferimento” e sono le commissioni a costruire le tracce declinando le indicazioni ministeriali secondo lo specifico percorso formativo attivato dalla scuola.

Terza prova

Una terza prova è presente solo in alcuni casi particolari: per le sezioni ESABAC, ESABAC techno, sezioni con opzione internazionale, per le scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano, per le scuole con lingua d’insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno/italiano del Friuli Venezia Giulia.

Colloquio

Il colloquio si svolge dopo gli scritti, a partire da lunedì 23 giugno, ma ogni commissione stabilisce il proprio calendario. Il colloquio riguarda anche l’insegnamento trasversale dell’educazione civica e le esperienze svolte nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Il candidato deve dimostrare di aver fatto propri i contenuti e i metodi delle singole discipline, utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera. La commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente. La prova prende il via da uno spunto iniziale scelto dalla Commissione, che può essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema.

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Voto di condotta

L’esame tiene conto anche della valutazione del comportamento. Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, nello scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a 6 decimi, il colloquio prevede la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe.

PCTO

L’ammissione all’esame è subordinata allo svolgimento dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) oppure di attività assimilabili come esperienze lavorative nella forma di lavoro dipendente o autonomo; attività di apprendimento svolte in un contesto lavorativo formale e non formale, per acquisire competenze trasversali o tecnico professionali sotto la responsabilità e guida di un tutor, di un datore di lavoro o di un responsabile della struttura ospitante, anche sotto forma di volontariato, stage aziendale, tirocinio e apprendistato.

Commissione d’esame

La commissione d’esame è composta da un presidente esterno, 3 commissari interni e 3 esterni. Il ministero ha comunicato le discipline affidate ai membri esterni con apposito decreto.

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Crediti e voti

Nello scrutinio finale, il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di 40 punti: 12 punti per il terzo anno, 13 per il quarto anno e 15 per il quinto anno. La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico. Da quest’anno scolastico, il punteggio più alto nell’ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale può essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a 9 decimi. Il voto finale dell’esame di Stato è espresso in centesimi così suddivisi: massimo 40 punti per il credito scolastico, massimo 20 punti per il primo scritto, massimo 20 punti per il secondo scritto, massimo 20 punti per il colloquio. La commissione può assegnare fino a 5 punti di ‘bonus’ per chi ne ha diritto. Dalla somma di tutti questi punti risulta il voto finale dell’esame. Il punteggio massimo è 100 e c’è la possibilità della lode. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100.

Prove suppletive

Le prove suppletive sono un’opportunità per gli studenti che, a causa di motivi seri e documentati, non hanno potuto sostenere le prove scritte o orali dell’esame di Maturità nel periodo ordinario. È fondamentale che l’assenza sia giustificata con documentazione valida, come certificati medici o altre attestazioni che ne provino la causa. Per le prove scritte le date fissate dal ministero sono il 2 e il 3 luglio; mentre per la terza prova, se prevista, l’8 luglio. La sessione suppletiva per il colloquio orale inizierà il giorno successivo alla conclusione dei colloqui della sessione ordinaria, sempre per cause giustificate. In caso di assenza anche alla sessione suppletiva, è prevista una sessione straordinaria a settembre, le cui date e modalità vengono comunicate dal Mim.

In sintesi, l’esame di Maturità del 2025 presenta alcune novità significative che gli studenti devono conoscere per prepararsi adeguatamente. Con una struttura ben definita e requisiti specifici, l’esame mira a valutare non solo le conoscenze acquisite, ma anche il comportamento e le competenze trasversali degli studenti.

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