Procura di Larino: Roberti citato per diffamazione aggravata

Davide Ladisa
3 min di lettura

Procura richiede citazione diretta per il governatore del Molise

La Procura della Repubblica di Larino ha deciso di richiedere la citazione diretta a giudizio del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, per diffamazione aggravata. Questa decisione è stata presa a seguito di un’imputazione coatta disposta dal Giudice delle indagini preliminari.

La vicenda di fondo

La vicenda si è sviluppata a partire da una denuncia querela e da un esposto presentato dal presidente Roberti contro l’avvocato Roberto D’ Aloisio. Quest’ultimo è un penalista di Termoli e presidente della Camera Penale, accusato dal governatore di averlo offeso con dichiarazioni pubbliche. Secondo Roberti, D’ Aloisio avrebbe affermato che non aveva provveduto al pagamento di parcelle professionali dovute per le difese sostenute con successo. Questo fatto si riferisce al periodo in cui Roberti era sindaco di Termoli.

Il colpo di scena in udienza

In udienza penale, D’ Aloisio ha documentato la veridicità delle sue affermazioni, dimostrando il mancato pagamento degli onorari a lui spettanti. Di conseguenza, è stato prosciolto. Tuttavia, questa decisione ha avuto un effetto boomerang: Roberti è stato incriminato dal Giudice delle indagini preliminari per diffamazione nei confronti del professionista. A seguito di ciò, il Procuratore della Repubblica ha richiesto la citazione diretta a giudizio del governatore a udienza predibattimentale.

Contesto e altre accuse

Questa vicenda non è collegata all’inchiesta sui rifiuti condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Campobasso. Tuttavia, Roberti risulta iscritto nel registro degli indagati per calunnia ai danni del professionista. Inoltre, un dirigente del Comune di Termoli è accusato di depistaggio, avendo fornito false informazioni agli inquirenti che avvaloravano l’esposto del presidente.

- Annuncio -

Reazioni e prossime mosse

D’ Aloisio non ha smentito la notizia trapelata dagli ambienti giudiziari e ha ringraziato l’avvocato Nicola Bonaduce per l’assistenza nella difesa. Inoltre, ha annunciato che l’eventuale risarcimento dei danni verrà devoluto ai ragazzi autistici.

Conclusione

La vicenda di diffamazione tra il presidente della Regione Molise e l’avvocato penalista ha portato a una serie di imputazioni e accuse che mettono in luce le dinamiche complesse e spesso turbolente all’interno dell’ambiente giudiziario e politico.

Condividi questo articolo