Riccardo Magi scherza su Tajani: la riforma della cittadinanza è fuori programma

Davide Ladisa
4 min di lettura

La Battuta Fulminante di Riccardo Magi: “Ius Solae” o “Ius Scholae”?

La verità è una sola: si tratta di una “boutade” estiva. Più correttamente, bisognerebbe chiamarla “Ius Solae”. La battuta fulminante è di Riccardo Magi, che gioca sull’usatissima parola in slang romano, “sola”, cioè fregatura, per far capire con quanta diffidenza l’opposizione registri l’uscita di Antonio Tajani. Quest’anno, sempre prima delle vacanze estive, Tajani ha rilanciato la proposta di un provvedimento di riforma della cittadinanza agli stranieri, noto come “Ius Scholae”.

La Proposta di Tajani: Un Provvedimento di Riforma

La proposta di Tajani è stata osservata con attenzione dalle opposizioni, che hanno da tempo depositato progetti di legge di riforma. Tuttavia, questi progetti sono considerati più incisivi dello “Ius Scholae”. In serata, sembra essere stata posta la pietra tombale sul provvedimento con l’intervento della premier Giorgia Meloni, che ha giudicato la mossa inutile e, soprattutto, fuori dal programma di maggioranza.

La Reazione di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha spiegato che il centrodestra è formato da forze politiche diverse, con sensibilità diverse su alcune questioni. Questo spiega perché è stato deciso di stilare un programma comune. “Sarebbe utile per tutti concentrarsi sulle priorità indicate nel programma su cui siamo tutti d’accordo”, ha affermato Meloni, intervenendo al Forum Masseria di Bruno Vespa. La riforma della cittadinanza non è tra queste priorità.

Le Critiche delle Opposizioni

Le parole di Tajani sembrano dare l’impressione che lo “Ius Scholae” non sia proprio in cima alla lista delle emergenze neanche per Forza Italia. Tajani ha spiegato che “la riforma della cittadinanza non è la priorità come sono la riforma della giustizia e i decreti da fare”. Tuttavia, ha aggiunto che “nessuna marcia indietro”, e che ci “lavoreremo, dopo l’estate, quando la situazione sarà, a livello parlamentare, meno ingolfata”.

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Le Critiche di Raffaella Paita e Maurizio Lupi

Raffaella Paita, per Italia Viva, ha assicurato che “Forza Italia lo Ius Scholae non lo vuole fare. Lo dicono, ma sono solo chiacchiere. Non fanno sul serio, perché hanno una paura incredibile della reazione di Giorgia Meloni e della tenuta della maggioranza”. Sembra quasi dargli ragione il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che giudica l’operazione temeraria. “Sullo Ius Scholae forzature non servono, sono addirittura controproducenti e rischiano di dividere la coalizione”, ha fatto sapere Lupi.

La Critica di Riccardo Magi

Caustico Riccardo Magi di +Europa ha sottolineato quanto sia forte “il muro di sbarramento” dei suoi alleati e si è chiesto: “Il punto è: si fa sul serio? Dove sta questa proposta nel calendario dell’Aula? Più che Ius Scholae, al momento mi sembra uno ‘Ius Solae’, cioè una sola”. In linea anche Ivan Scalfarotto di Italia Viva, secondo il quale “tutto lascia prevedere che anche questa volta finirà come le altre: Forza Italia fa la voce grossa ma poi vota tutto quello che vuole la maggioranza”.

Conclusione

In sintesi, la proposta di riforma della cittadinanza agli stranieri, nota come “Ius Scholae”, sembra essere stata accolta con diffidenza sia dalle opposizioni che dalla stessa maggioranza. Le critiche sono state durissime, con accuse di ipocrisia e mancanza di serietà. Tuttavia, Tajani ha ribadito che il provvedimento non è una priorità e che ci si lavorerà dopo l’estate, quando la situazione parlamentare sarà meno ingolfata. La battuta fulminante di Riccardo Magi, “Ius Solae”, sembra essere una sintesi perfetta della situazione attuale: una “fregatura” estiva che non sembra avere futuro.

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