Risolto dopo 17 anni il cold case della salma senza testa in A22

Davide Ladisa
6 min di lettura

Il Caso di Mustafa Sahin: Un Cold Case Risolto Dopo 17 Anni

Il caso di Mustafa Sahin è uno dei cold case più clamorosi dell’Alto Adige, risolto solo ora dopo 17 anni di indagini. Mustafa Sahin, 20 anni, cittadino tedesco di origini turche, è stato vittima di un atroce omicidio, avvenuto il 13 febbraio 2008. I resti del giovane sono stati ritrovati il 21 febbraio dello stesso anno, senza testa, lungo l’autostrada del Brennero, nei pressi di Chiusa. Questo delitto ha scosso l’opinione pubblica e ha tenuto in scacco le forze dell’ordine per anni.

Il Colpevole: Alfonso Porpora, il “Padre-Killer di Sontheim”

Il colpevole dell’omicidio di Mustafa Sahin è Alfonso Porpora, 61 anni, un uomo di origini siciliane. Porpora è stato condannato all’ergastolo in Germania per due omicidi, ma solo ora il suo coinvolgimento nel delitto di Mustafa Sahin è stato accertato. La stampa tedesca lo ha battezzato il “padre-killer di Sontheim” a causa della sua brutalità e della sua relazione con la vittima.

La Relazione Tra Porpora e Mustafa Sahin

Mustafa Sahin viveva a Sontheim an der Brenz con la figlia di Porpora e i loro due piccoli figli. Porpora aveva costretto il giovane a sposare la figlia, ma non avrebbe mai accettato il genero. Questo conflitto familiare ha portato all’atroce omicidio del giovane, che è stato scoperto solo tanti anni dopo.

La Dinamica dell’Omicidio

L’omicidio di Mustafa Sahin è stato commesso con una brutalità inaudita. Il giovane è stato strangolato e smembrato, con i resti nascosti in un cartone lungo l’autostrada del Brennero. Porpora ha confessato di aver caricato il corpo in auto e di averlo abbandonato in Italia, tra Roma e Napoli. Tuttavia, la verità è che il corpo è stato nascosto lungo l’autostrada del Brennero, in Alto Adige.

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La Confessione di Porpora

Una confessione arrivata quando Porpora si trovava già in carcere, a Ellwangen, per altri due omicidi. A questo punto ha riferito di aver caricato il corpo in auto e di averlo abbandonato in Italia, tra Roma e Napoli. In realtà si era sbarazzato del grosso cartone lungo l’autostrada del Brennero, in Alto Adige. Il secondo delitto è stato invece compiuto nel 2014. La vittima è stata un altro compagno della figlia.

Gli Altri Omicidi di Porpora

Oltre all’omicidio di Mustafa Sahin, Porpora è stato coinvolto in altri due delitti. Nel 2014, ha strangolato Marco, un altro compagno della figlia, e ha smembrato il cadavere con una motosega. I resti sono stati nascosti in un bosco nei pressi di Enna, in Sicilia. Infine, nel 2018, Porpora ha ucciso anche il proprietario del garage, che aveva preso in affitto. Prima del delitto, Porpora e i suoi due figli avevano legato il proprietario per estorcergli la firma su diversi contratti.

Le Condanne

I figli di Porpora stanno scontando 9 e 15 anni di carcere, mentre il padre è stato condannato all’ergastolo. Solo dopo la confessione in carcere, la polizia del Baden-Württenberg ha capito che il corpo di Sahin poteva essere quello, ancora senza identità, ritrovato anni prima in Alto Adige. A quel punto, ha contattato la Procura e la Squadra mobile della Questura di Bolzano, facendosi inviare le foto del cadavere: è stata la moglie, figlia di Porpora, a riconoscerlo dalle mani e dai vestiti. La comparazione con il DNA dei due figli e dei genitori ha dato la conferma definitiva.

La Vita della Vittima e della Famiglia

Mustafa Sahin era un giovane di 20 anni, cittadino tedesco di origini turche. Viveva a Sontheim an der Brenz con la figlia di Porpora e i loro due piccoli figli. La moglie di Porpora, dopo i traumatici fatti, con fatica si sta ricostruendo una vita. La sua testimonianza è stata fondamentale per risolvere il cold case e riconoscere il corpo di Mustafa Sahin.

La Reazione dell’Opinione Pubblica

Il caso di Mustafa Sahin ha scosso l’opinione pubblica e ha tenuto in scacco le forze dell’ordine per anni. La brutalità dell’omicidio e il fatto che sia stato scoperto solo tanti anni dopo hanno reso questo cold case uno dei più clamorosi dell’Alto Adige.

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Conclusione

Il caso di Mustafa Sahin è un esempio di come la perseveranza delle forze dell’ordine e la testimonianza di una vittima possano portare alla risoluzione di un cold case. La confessione di Porpora e la comparazione del DNA hanno permesso di identificare finalmente i resti di Mustafa Sahin, 20 anni dopo il suo omicidio. Questo caso rimarrà per sempre un capitolo oscuro della storia dell’Alto Adige, ma grazie alla determinazione delle autorità e alla testimonianza di una vittima, la verità è finalmente emersa.

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