Speranza in tempi oscuri: Scandar Copti su Gaza e la resilienza umana

Davide Ladisa
5 min di lettura

La Resistenza Artistica: Scandar Copti e il Messaggio di “Happy Holidays”

In un mondo segnato da conflitti e sofferenze, trovare speranza può sembrare un’impresa ardua. Tuttavia, alcuni artisti hanno il potere di illuminare anche i momenti più oscuri, offrendo un messaggio di resistenza e speranza. Tra questi, il regista palestinese con cittadinanza israeliana Scandar Copti è un nome che merita attenzione. Il suo ultimo film, “Happy Holidays”, è un’opera che non solo racconta una storia, ma anche ispira a riflettere sulla nostra umanità e sulla forza della resistenza.

Il Contesto di “Happy Holidays”

“Happy Holidays” è un film che ha catturato l’attenzione di critica e pubblico. In arrivo nelle sale dal 3 luglio con Fandango, il film ha avuto una prima al Nuovo Sacher, una serata introdotta da Nanni Moretti e con l’incasso devoluto ad Emergency. Questo film, vincitore di diversi premi, tra cui il premio per la sceneggiatura in Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, è un’opera che merita di essere esplorata più a fondo.

La Visione di Scandar Copti

Scandar Copti, classe 1975, è un regista che ha già lasciato il suo segno nel mondo del cinema. Candidato all’Oscar per il miglior film straniero nel 2010 con “Ajami” (diretto in coppia con Yaron Shani), Copti è un artista che non si limita a raccontare storie, ma che le utilizza come strumenti di resistenza. In un’intervista all’ANSA, Copti ha dichiarato: “Nonostante la fase terribile che viviamo, non dobbiamo dimenticare la lezione della storia, niente dura per sempre.”

La Caduta degli Imperi

Copti ha un approccio storico alla sua arte. “Vedo il progetto sionista che va avanti e Trump che lo sta sostenendo… ma non dimentichiamo che tutti gli imperi alla fine sono caduti, da quello romano a quello ottomano, che le dominazioni finiscono, da quella britannica in Irlanda all’apartheid,” ha affermato. Questo approccio storico non è solo una riflessione teorica, ma è anche presente nel cuore del suo film.

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La Resistenza come Forma d’Arte

“Dobbiamo lottare per essere palestinesi, e per me anche essere qui a presentare, il mio film è una forma di resistenza,” ha dichiarato Copti. “Happy Holidays” è un film che utilizza esclusivamente attori non professionisti, mettendo al centro del racconto una famiglia israeliana e una palestinese ad Haifa. Quattro vicende incrociate legano le donne di due generazioni, in una rete di condizionamenti, pregiudizi, violenze fisiche ed emotive, tensioni sociali ed intime.

La Storia Raccontata da “Happy Holidays”

Le riprese di “Happy Holidays” si sono svolte tra il 2020 e il 2022, molto prima degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e della guerra a Gaza. Tuttavia, molti spettatori hanno notato che il film sembra anticipare la tensione attuale. “Molti spettatori mi hanno detto che in qualche modo io sia riuscito a prevedere dove tutta quella tensione reciproca avrebbe portato,” ha dichiarato Copti. “Forse perché mostro come i sistemi oppressivi, da un lato patriarcale dall’altro militarista, intrappolino tanto l’oppresso quanto l’oppressore.”

Le Madri della Storia

Copti ha un approccio profondo alla condizione umana. “È quanto vediamo nelle madri della storia, che hanno interiorizzato l’oppressione e la normalizzano, per riuscire a vivere la propria vita. Per credere di poter essere serene, quelle costrizioni diventano un sistema di valori che non metti più in discussione,” ha spiegato. Questo approccio umanistico è presente in ogni dettaglio del film, rendendolo non solo una storia, ma un messaggio di speranza e resistenza.

Conclusione

“Happy Holidays” di Scandar Copti è un film che va oltre il semplice intrattenimento. È un’opera che invita a riflettere sulla nostra umanità, sulla resistenza e sulla speranza. In un mondo segnato da conflitti e sofferenze, film come “Happy Holidays” sono un faro di luce, un richiamo alla nostra capacità di sperare e di lottare per un futuro migliore.

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