Tagli ai Programmi di Approfondimento Rai: Preoccupazioni e Novità

Davide Ladisa
7 min di lettura

Tagli ai Programmi di Approfondimento Rai: Preoccupazioni e Novità

A una settimana dalla presentazione ufficiale dei palinsesti Rai d’autunno, prevista il 27 giugno a Napoli, il dibattito si concentra sui tagli destinati ai programmi di approfondimento. Il rischio è quello di indebolire gravemente l’offerta e l’immagine stessa dell’azienda, come lamentano i consiglieri di opposizione Alessandro di Majo e Roberto Natale dopo la riunione informale del Consiglio di Amministrazione (Cda). Questa preoccupazione è condivisa anche dal consigliere eletto dai dipendenti, Davide Di Pietro.

Preoccupazioni delle Opposizioni

I partiti di opposizione, come Pd, M5s, Avs e Iv, esprimono preoccupazione: “Ridurre il giornalismo d’inchiesta rischia di minare il pluralismo”, dicono i capigruppo in Vigilanza Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5S), Mariaelena Boschi (IV), Peppe de Cristofaro (Avs). Inoltre, sottolineano che “un Cda senza presidente non può prendere decisioni di questo tipo”.

La Spending Review e i Vincoli Finanziari

La spending review, nell’ottica dell’azienda, è legata ai vincoli finanziari imposti dalla legge di Bilancio. Numeri alla mano, solo dalle sforbiciate ai programmi – si apprende – Viale Mazzini deve risparmiare 8 milioni nel 2025 e 17 milioni nel 2026. Anche le linee guida varate dal Cda a febbraio prevedono la razionalizzazione dell’offerta e il rafforzamento dell’identità delle reti.

Riduzione delle Puntate di Programmi di Approfondimento

Stando alla prima illustrazione delle novità per settembre-dicembre, su Rai3 si ridurrebbero – in misura proporzionale alla durata e in un’ottica bipartisan – le puntate di alcuni programmi. Ad esempio, Report passerebbe da 28 a 24 puntate, Lo Stato delle Cose da 32 a 25, FarWest da 28 a 22, e Presadiretta da 16 a 14. Petrolio si sposterebbe nel pomeriggio, a gennaio, quando è previsto anche il ritorno di XXI Secolo e di Indovina chi viene a cena.

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Novità per Rai2 e Rai3

Rai2

Su Rai2 Resta in panchina Antonino Monteleone dopo lo stop all’Altra Italia, si ferma Generazione Z di Monica Setta, chiude Tango.

Rai3

Su Rai3 esperienza finita anche per Agorà Weekend e Rebus.

Preoccupazioni di Di Majo e Natale

“Siamo ben consapevoli delle esigenze di razionalizzazione delle proposte e di contenimento dei costi, ma le modalità ipotizzate andrebbero a colpire in modo sproporzionato il prodotto”, protestano Di Majo e Natale. Di Pietro intravede anche il rischio di “essere potenziali vittime di manovre politiche da parte dell’esecutivo di turno” e auspica “una revisione rapida della legge sulla governance”, in linea con il Media Freedom Act.

Programmi Confermati e Nuove Proposte

Programmi Confermati

Sul fronte approfondimenti, confermati Porta a Porta, Storie di Sera, In Mezz’ora, Mi manda Rai3 che raddoppia, Chi l’ha visto?.

Nuove Proposte

Non è previsto, al momento, il nuovo access prime time affidato al direttore del Tempo Tommaso Cerno, che occuperebbe lo spazio della Confessione di Peter Gomez su Rai3. Anche Barbara D’Urso non è prevista: l’indiscrezione, circolata negli ultimi giorni, è finita in prima pagina sul Foglio, secondo cui per l’ex volto Mediaset sarebbero state pronte otto serate, con la benedizione di Matteo Salvini. La Lega ha smentito: il vicepremier “non si occupa di palinsesti, programmi e conduzioni televisive”.

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Il Ritorno di Roberto Benigni

Una delle novità più attese è il ritorno di Roberto Benigni con un monologo su San Pietro, previsto per dicembre.

Intrattenimento in Daytime

Per l’intrattenimento in daytime, le novità includono Ciao Maschio con Nunzia De Girolamo nel sabato pomeriggio di Rai1 (al posto di Sabato in diretta di Emma D’Aquino) e Storie di Donne al Bivio Top con Monica Setta il sabato su Rai2. A Domenica in accanto a Mara Venier è atteso Gabriele Corsi.

Prime Time e Programmi di Intrattenimento

Rai1

In prime time tornano i grandi classici di Rai1 con Music Awards, The Voice Senior, Tale e Quale Show e Ballando con le Stelle che festeggia vent’anni.

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Rai Cultura

Per Rai Cultura, su Rai3, riecco Splendida Cornice con Geppi Cucciari, Ulisse con Alberto Angela, che accompagnerà il pubblico di Rai1 anche con Stanotte a… Torino, e ancora Sapiens, Tosca dall’Arena di Verona, Geo, Il Kilimangiaro, Allegro ma non troppo.

Appuntamenti per gli Appassionati di Calcio

Una sorpresa per gli appassionati di calcio è il ritorno del Processo del lunedì, in seconda serata su Rai2, con Paola Ferrari e Marco Marzocchi.

Contenuti Digitali e Transmediali

Per i contenuti digitali e transmediali, le novità includono Techegram con Fabrizio Biggio, Radix, un viaggio identitario con Edoardo Sylos Labini, e il Collegio, provini e back stories con Pierluigi Pardo. Appuntamento con il grande cinema, con le prime visioni di C’è Ancora Domani, il film dei record di Paola Cortellesi, Comandante di Edoardo De Angelis, Open Arms – La legge del mare di Marcel Barrena. Spazio anche a 60 corti di Stanlio e Ollio restaurati con Rai Cinema e con il contributo del Centro Servizi Salaria-Asiago.

Fiction e Documentari

Fiction

Grande attesa per La Preside, con Luisa Ranieri nei panni di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che ha cambiato la vita a tanti ragazzi di Caivano. Arrivano anche la terza stagione di Blanca, Sandokan con Can Yaman e la miniserie Kabul.

Documentari

Sul fronte documentari, in autunno vedremo Il Caso Mollicone, I Ragazzi del Blu (dedicato alla sindrome dello spettro autistico), Articolo 1, Le Mille Luci di Antonello Falqui.

Sintesi

La presentazione dei palinsesti Rai d’autunno ha sollevato preoccupazioni significative riguardo ai tagli ai programmi di approfondimento, con il rischio di indebolire l’offerta e l’immagine dell’azienda. Nonostante le novità e le proposte di intrattenimento, il dibattito continua su come bilanciare la razionalizzazione dei costi con la qualità dei contenuti. Le preoccupazioni delle opposizioni e dei consiglieri dipendenti sottolineano l’importanza di una governance chiara e trasparente per evitare manovre politiche che possano compromettere il pluralismo e la qualità del giornalismo.

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