Il Premio Letterario Città di Lugnano 2025: Un’Edizione Straordinaria
Il Premio Letterario Città di Lugnano 2025 è stato un evento straordinario, che ha visto la luce della vittoria su Yari Selvetella con il romanzo “La mezz’ora della verità” (Mondadori). Questo riconoscimento, alla sua undicesima edizione, è stato assegnato dopo una pubblica votazione che ha coinvolto sia una giuria di esperti che una giuria popolare. La giuria popolare, in particolare, ha indicato come prescelto il romanzo “Ferro e ruggine” di Cosimo Calamini (Morellini editore).
I Vincitori del Premio Letterario Città di Lugnano 2025
Yari Selvetella: “La mezz’ora della verità”
Yari Selvetella ha conquistato il Premio Letterario Città di Lugnano 2025 con il suo romanzo “La mezz’ora della verità”. Questo romanzo, ambientato in un mondo contemporaneo sempre più sfuggente e illusorio, racconta la storia di un’app che rivela istantaneamente se una notizia o una dichiarazione è vera o falsa. La narrazione corale e incalzante, venata di ironia, ci immerge in una storia sorprendente e profonda. Dopo un inizio corale, che alterna una voce interna e una esterna, ambiguamente onnisciente, il romanzo si conclude con un finale a sorpresa rivelatorio, cambiando registro e voce con grande efficacia narrativa.
Veronica Galletta: “Malotempo”
Il Premio Lugnano Giorgio Patrizi, dedicato a un libro di particolare qualità nella ricerca stilistica e narrativa, è andato a Veronica Galletta per il romanzo “Malotempo” (Minimum Fax). In questo romanzo, Paolo Rasura, un uomo e arista irrisolto, ritorna al suo paese natale, dove deve fare i conti con il suo passato e con la speculazione edilizia che rischia di cancellare ogni traccia del suo passato. Il lavoro linguistico di Galletta è ricco e significativo, con una commistione tra italiano e siciliano che trova una sua scioltezza dopo le asperità del precedente romanzo “Pelleossa”.
Fabrizio Matetich: “Recisioni affrettate”
Nella sezione racconti inediti, dedicata quest’anno al tema “l’armadio”, il vincitore è stato “Recisioni affrettate” di Fabrizio Matetich. Questo racconto racconta la separazione tra Carlo e Ale, simboleggiata dalla disputa sull’armadio, che diviene centro di una guerra di oggetti e sentimenti. Lo stile è asciutto, con un uso sapiente delle descrizioni, e il finale, con i due chiusi nell’armadio, restituisce una perfetta circolarità alla narrazione.
I Finalisti del Premio Letterario Città di Lugnano 2025
Oltre ai vincitori, i finalisti del Premio Letterario Città di Lugnano 2025 includono:
- Matteo Quaglia con “Volevamo magia” (Nottetempo)
- Aldo Simeone con “L’isola dei femminelli” (Fazi)
Tutti i finalisti sono stati selezionati da una giuria di esperti presieduta da Paolo Petroni e composta da Daniela Carmosino, Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Paolo Pintacuda, Ilaria Rossetti, Carlo Zanframundo e Emanuela Anechoum, vincitrice dello scorso anno.
Eventi e Attività Collegate al Premio
Il Premio Letterario Città di Lugnano 2025 è stato accompagnato da una serie di eventi e attività culturali. Sul palco della bella piazza medievale, con la stupenda Collegiata romanica, sono stati presentati tutti i volumi finalisti. Gli autori hanno condiviso le loro opere con il pubblico, e i vincitori sono stati proclamati con un intermezzo canoro di due arie di Puccini interpretate jazz da Cinzia Tedesco. La serata si è conclusa con un finale di serata, dopo cena, con l’Ensemble Egocentrique che ha eseguito cover di Franco Battiato.
Tra ieri e oggi si sono svolti altri appuntamenti, tra cui la presentazione del volume “Passioni” (Pensa Ed.), che raccoglie una serie di saggi sul tema a cura di Stefania Aurigemma, e la lezione magistrale di Ilaria Rossetti su “Parola e pensiero”, che fa parte delle attività del ‘Cantiere della lettura’, interamente finanziato dal Cepel, Centro per il Libro e la Lettura.
Sintesi
Il Premio Letterario Città di Lugnano 2025 è stato un evento che ha celebrato la narrativa italiana contemporanea, con opere che spaziano dalla fiction alla ricerca stilistica, dalla commistione linguistica alla narrazione corale. Con romanzi come “La mezz’ora della verità” di Yari Selvetella, “Malotempo” di Veronica Galletta e “Recisioni affrettate” di Fabrizio Matetich, il premio ha offerto al pubblico una gamma di storie affascinanti e profonde, che riflettono i temi contemporanei della memoria, della separazione e della ricerca di verità in un mondo sempre più sfuggente.